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INTERNATIONAL FESTIVAL OF MODERN & CONTEMPORARY DANCE
30 April - 6 May 2009

Partitura Privata

Ideazione e danza: Francesca Giglio, Maristella Tanzi
Musica: Adolfo La Volpe
Sguardo esterno e luci: Lisa Masellis
Con il sostegno di: Manifatture Knos (Lecce)
Foto di scena reperibili sul sito: www.vertigoimaging.it/qualibo2

Il primo senso del verbo “prostituirsi” è: esporre in pubblico qualcosa che dovrebbe rimanere invisibile, esporre cose che richiedono un po' di riservatezza e discrezione.
Con questo lavoro esponiamo il nostro corpo “in verità”, la registrazione di uno stato. Esponiamo il ritratto fastidioso e sgrammaticato. Il moto involontario capace di costruire una partitura. Il recupero di qualcosa che già si conosce e l'ascolto di ciò che erompe. Esponiamo una relazione di intimità che sa dell'altro ma che non lo comprende e si impone per ciò che è, per energia e vulnerabilità. Ed è ciò che troverete in mostra, in vendita, “in verità”.
Due figure femminili abitano uno spazio spoglio. Uno strip-tease azzoppato.
Dedicato ad una assenza.

Uno spettacolo di danza incentrato su una fisicità diretta e una forma espressiva essenziale. L’ emozione si fa spazio agito, presenza e memoria. Si gioca con lo spettatore ammiccando per poi ignorarlo proprio dove il “racconto” si fa più intimo e i corpi vulnerabili. La musica originale contribuisce a frammentare e distorcere lo spazio. In una scena spoglia due corpi femminili, due figure simili, probabilmente un doppio, contagiano lo spazio con il proprio mondo. Costruiscono la propria stanza privata, il loro perimetro d’azione senza troppo curarsi di uno sguardo esterno. Creano una dimensione che riduce lo spettatore ad un ruolo voyeuristico. Crediamo per questo che Partitura Privata possa trovarsi a suo agio in spazi non teatrali, interni pubblici e di transito. In teatro invece l’ intento è quello di usare le luci per aprire lo spazio, includere il pubblico e rompere la separazione senza interferire con l’azione.

      



CV

QuaLiBò - visioni di (p)Arte nasce ufficialmente nel febbraio 2002 dalla collaborazione di Lisa Masellis, Francesca Giglio, Maristella Tanzi, e Adolfo La Volpe per la ricerca musicale. Collaborazione, in realtà, già collaudata da diversi anni, i primi progetti risalgono già al 1992. Nel 2008 il gruppo si allarga a comprendere Carlo Quartararo per la direzione tecnica e Carla Vinella per l'organizzazzione.
L'idea attorno a cui ruota la ricerca coreografica del gruppo è quella di un movimento inteso come emozione cinetica e segno espressivo.
La contaminazione tra teatrodanza, new dance, improvvisazione, arti marziali, esigenza comunicativa e di queste con le diverse espressioni artistiche, segna la direzione di un lavoro che cerca una forma aperta anche a quel particolare potere di denuncia che è insito nella creatività artistica, nel corpo e nella sua fisicità.
Tra gli spettacoli realizzati: "La quinta corda" (2000), "Rebecca o degli alfabeti inventati" (2002), "Sotto il sole tutto scolora", "Taratà Tanz" (amor, amoris), "Cosa vedi?" (2003), "Sur" Finalista Premio Scenario 2005, "Dediche mute" (2006), "Primo Sale" (2007), "Partitura privata" (2008).
Accanto alla produzione dei suoi spettacoli QuaLiBò promuove incontri di improvvisazione con musicisti e danzatori e propone performance site-specific.
L’Associazione si muove per la divulgazione della danza contemporanea organizzando, tra l’altro, presso il Teatro Kismet OperA di Bari, il Festival di danza "Visioni di (p)arte" che tra settembre e ottobre 2009 vedrà la sua quarta edizione. Il Festival, piattaforma di visibilità complessa per le realtà emergenti, ha riscosso un notevole successo di critica e di pubblico e negli anni è cresciuto fino ad acquisire un respiro internazionale.
L'associazione svolge anche attività di formazione tenendo corsi regolari di teatro danza e laboratori di composizione coreografica.
Per la stagione 2008/2009, con l’ Associazione Tra il dire e il fare, QuaLiBò vince il bando dei Teatri Abitati - Residenze Teatrali in Puglia per la gestione del Teatro Comunale di Ruvo di Puglia. Nello specifico organizza la stagione di danza, cura la formazione attraverso laboratori e sta avviando la nuova produzione “Sbf”.
www.qualibo.it
Maristella Tanzi e Francesca Giglio studiano in Italia e all’estero con A.Carallo, J.A.Stanzak, O.D’Agostino, R.Giordano e G.Rossi, M.Tompkins, MK, D.Zambrano, K.Simson, E.De Mello, K.Adibi, M.Lucenti, B.Caverna, F.Faust, A.Certini, S.Sandroni, V.Sieni. Studiano inoltre hata yoga, capoeira, acrobatica. Dal 2002 danzano negli spettacoli di QuaLiBò – visioni di (p)Arte, con la regia di Lisa Masellis, quali “Rebecca o degli alfabeti inventati” (2002), “Sotto il sole tutto scolora”, “Sur” Finalista Premio Scenario 2005, “Dediche mute” (2006),“Primo Sale”(2007). Presentano presso il Piccolo Teatro di Bari, Il Teatro Scalo di Modugno(Ba) ed il Teatro Kismet OperA i soli “Taratà Tanz (amor, amoris)”e “ZeroDue” nel 2004/2006. Nel 2008 realizzano “Partitura Privata” selezionato come rappresentante della regione Puglia all’ interno della Vetrina Anticorpi XL-Network della giovane danza d’autore. Collaborano alla conduzione del Progetto Teatro ed Handicap 2008/09 del Teatro Kismet OperA. Maristella danza per la “Sosta Palmizi” in “HIC!” e in “Danzando Lolita“ (di Stefano Benni, Paolo Damiani e Giorgio Rossi). Collabora con l’associazione culturale “Tra il dire e il fare” in letture animate rivolte ai bambini e nella conduzione di workshops teatrali rivolti agli adolescenti. Attrice nello spettacolo di teatro ragazzi “StoriEgiganti”(Teatro CREST regia Michelangelo Campanale). Francesca discute la tesi di laurea in Scienze dell’Educazione in Storia del teatro e dello spettacolo dal titolo “Il corpo e la scena Il teatro di danza di Pina Bausch”(110/110 e lode). Frequenta, presso il Teatro Kismet OperA, come educatore/operatore il laboratorio teatrale con portatori di handicap. All’attività di danzatrice affianca quella di educatrice con i minori e per il servizio di integrazione scolastica ed extrascolastica degli alunni diversamente abili.




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30 April - 06 May 2009

 



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